15 ottobre 2017

Recensione, TUTTA COLPA DELLE MEDUSE di Ali Benjamin

Buona domenica lettori! Finalmente mi prendo un po' di tempo per me e per il blog e vi parlo di un titolo assolutamente adorabile che non potete perdervi!

TUTTA COLPA DELLE MEDUSE di Ali Benjamin

| Il Castoro, 21/09/2017 | pag. 317 | € 13,50 |

Suzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all'improvviso mentre nuotava nello splendido mare d'estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all'amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi.
Voto:


Lo dico sempre più spesso e ogni romanzo che esce è un'ulteriore conferma: quella del Castoro è una delle realtà editoriali per ragazzi che preferisco. Tematiche forti trattate con garbo e intelligenza, personaggi non facili, storie coraggiose, edizioni curate e traduzioni impeccabili. Non sono solita a fare sviolinate, ma quando ce vo' ce vo'!

Tutta Colpa delle Meduse ha per protagonista una dodicenne che forse, alle scuole medie, nemmeno io avrei degnato di uno sguardo. C'è un'età in cui non si è necessariamente cattivi, quanto indifferenti, esiste solo il proprio mondo che evolve in continuazione e non tutti hanno il privilegio di poterne far parte.
Suzy Swanson è una di quelle bambine con i genitori divorziati e nessuno con cui condividere la solitudine. Non ora almeno. Prima c'era Franny, loro erano Miss Creepy e Strawberry Girl, ma adesso la sua migliore amica è morta. Be', ex migliore amica, perché le cose hanno iniziato a cambiare prima che Franny annegasse, e nonostante gli adulti continuino a dirle che alcune cose succedono e basta, lei non ci crede e decide di trovare la causa di quell'effetto devastante che l'ha portata a non voler più parlare con nessuno. E dire che la chiamavano parla-sempre perché non riusciva mai a tenere la bocca chiusa... Adesso invece è tutto nella sua testa: pensieri, emozioni, progetti. E non vuole nessuno con cui condividerli, perché tanto nessuno la capirebbe.
Suzy è una di quelle ragazzine curiose che di cose ne sa tante, tipo che il cuore batte tre miliardi di volte se vivi ottant'anni e e che la maggior parte delle ghiandole sudoripare sono sulle piante dei piedi, ma non sa un bel niente di ragazzi e di moda; le manca il lasciapassare per potersi sedere al tavolo della mensa con le ragazze cool della scuola.
Tra la fine della prima media e l'inizio della seconda maschi e femmine cambiano pelle, ma lo fanno con tempi e modalità diversi. Suzy pensa di essere nel posto sbagliato del mondo e si abitua a guardare le persone di spalle piuttosto che in faccia, e sotto sotto non sembra soffrirne nemmeno troppo di questa cosa (Frenny a parte), perché sono gli altri a essere cambiati, non lei. Ed è incredibile come l'autrice riesca a farti provare empatia per una dodicenne piena di colpe e difetti, perché per quanto Suzy sembri una vittima in più di un'occasione, non lo è sempre. Spesso è lei a ostruire muri invece che abbatterli. Ed è sempre lei a voltarsi dall'altra parte, a rifiutarsi di vedere e sentire. Lei che è fragile, ma anche intelligente, razionale e fin troppo intraprendente pretende di comunicare con un linguaggio che non a tutti è comprensibile. Si convince che Franny non è morta perché a volte le cose succedono e basta, secondo la sua teoria è stata punta da una medusa. E sarà la ricerca di questa verità ad andare di pari passo con l'emotività di una ragazzina che si aggrappa alla scienza per sfuggire a una realtà assurda, priva di una logica spiegazione.
Il veleno è una difesa. Più fragile è l'animale e più a bisogno di proteggersi. Perciò, più veleno ha una creatura e più dovremmo riuscire a perdonare quell'animale. È lui quello che ne ha più bisogno.
Un romanzo straordinariamente onesto che attraversa vari gradi di solitudine affrontando il dolore della perdita con grandissima sensibilità. Bellissimi i rimandi a personaggi reali, come Jamie Seymour e Diana Nyad (esperto di tossicologia e campionessa di nuoto sulle grandi distanze) ma bellissime soprattutto le tante curiosità sul mondo marino e terrestre. Ali Benjamin ci aiuta a guardarci intorno con più stupore, ci insegna a non cercare necessariamente un perché a tutto, ci toglie le vecchie difese per offrircene di nuove.  
Sono questi i libri che piacciono a me. Semplici, ma profondi come il mare. Delicati, ma pericolosi come le creature che lo infestano.

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20 settembre 2017

Recensione, LA FIGLIA MASCHIO di Patrizia Rinaldi

Un grazie immenso a chi mi ha fatto scoprire questo romanzo e questa autrice. Una delle cose più intelligenti che abbia mai fatto è stato aprire questo piccolo spazio virtuale. Sarò anche poco social, sarò anche distratta e non sempre presente, ma prima di essere una blogger sono una lettrice e trovare romanzi belli e autrici talentuose è la sola cosa che mi sta veramente a cuore.
Detto questo, passo e chiudo.

LA FIGLIA MASCHIO di Patrizia Rinaldi

| Edizioni E/O | pag. 162 | € 16,00 |

Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all'amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell'autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell'imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.
Voto:
 

Marino è il migliore. E non perché glielo dicano, ma perché lo sa. Spietato imprenditore, marito traditore, amico fasullo. Di buono ha ben poco, ma il suo ego e la sua stima gli dicono tutt'altro. Ama mettersi alla prova tanto quanto ama mettere gli altri in difficoltà, è sempre sul pezzo, ma pure ai migliori capita di distrarsi. Durante un viaggio in Cina incontra Na, e per la prima volta non sa tenere a bada lo sbalzo sismico che gli sconquassa le viscere. La vuole. In tutti i modi possibili, razionali e non. Questa giovane donna intrappolata nel corpo di una bambina gli manda in frantumi ogni convinzione, e ne aveva tante Marino, tutte ben salde, tutte collaudate, le migliori ovviamente.
Marino vuole Na perché lei scappa, perché non è come tutte le altre donne che gli si offrono senza ritegno; Na risveglia in lui l'istinto della caccia, la smania predatoria, l'uomo che sua moglie ha seppellito con gli anni e la noia.
La strappa così dalla sua Terra, gliene offre un'altra, e solo sfogliata l'ultima pagina si capirà di come quel viaggio ad Hangzohu abbia rappresentato un giro di boa non soltanto per loro due.
Quattro capitoli, quattro voci che attraverso diversi punti di vista portano a galla gli eventi nella loro più tragica e dura verità.
Scopriremo che Felicita non è esattamente una donna risucchiata dall'ingombrante personalità del marito, che Sergio non era un amico poi così succube e che dietro alla giovane vestita solo di lunghi capelli neri, dietro a quella bellezza terribile e al contempo magnifica, si nasconde una donna cresciuta in cattività che vuole vendicarsi del tempo che le è stato strappato.
Pochi i dialoghi, tante le immagini immortalate dalle parole dure e incisive di Patrizia Rinaldi. Ed è grazie al suo linguaggio forte, visivo e a una psicologia che sviscera i personaggi in ogni angolo e in ogni crepa, che ho amato questo libro dalla prima riga.
Ci sono storie che ti scavano dentro poco alla volta, altre che ti bucano immediatamente e La Figlia Maschio fa parte di questa seconda categoria. Bello in modo crudele. Le parole non lasciano scampo, feriscono in modo quasi sadico, e nonostante tutto, nonostante il dramma indicibile che si cela nel titolo, questo romanzo ha la forza di una poesia; è come un canto che andrebbe tramandato, una preghiera da recitare, una condanna da incidere nella pietra.
Patrizia Rinaldi mi ha stregata, non c'è dubbio. Una ricerca stilistica mai banale e un linguaggio capace di andare dritto al punto senza fronzoli o inutili giri di parole hanno reso un romanzo già forte di per sé, un'esplosione di contrasti. Non c'è mai un solo lato della medaglia. Non c'è mai una sola strada da percorrere.

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14 settembre 2017

Recensione, LA MACCHINA DEL TEMPO di H. G. Wells

Lettori bentrovati, oggi nuova recensione e si parla di classici. Tornata dalle ferie ho dovuto riprendere la solita routine e mi serviva una lettura "sicura" così mi sono buttata su Wells che da ragazzina avevo adorato con L'Uomo Invisibile (in foto vedete la mia vecchissima edizione Newton). Pronti a fare un salto nel futuro?

La Macchina del Tempo di H. G. Wells

| Newton Compton | € 5,90 | pag. 288 | 

Creatore di veri e propri miti destinati a durare nel tempo, Wells ottenne uno straordinario successo, che dura tuttora ininterrotto, perché i progressi della conoscenza e della tecnica non hanno minimamente intaccato la capacità di emozionarci, esaltarci o spaventarci davanti a queste mirabili storie. In "La macchina del tempo" appare per la prima volta un mezzo meccanico in grado di trasportare avanti e indietro nel tempo chi sappia maneggiarlo. Un gentiluomo inglese, scienziato dilettante, racconta agli amici il suo viaggio nel lontano futuro che è riuscito a realizzare attraverso quest'ingegnosa macchina. Negli esseri creati in laboratorio dal Dottor Moreau rivive l'incubo della creatura di Frankenstein...
Voto:

La Macchina del Tempo è il quarto classico di un 2017 che mi sta portando sempre più spesso a guardarmi indietro anziché in avanti. Con il romanzo di H. G. Weels ho potuto fare entrambe le cose colmando oltretutto una lacuna imperdonabile dal momento che è proprio con la trasposizione cinematografia di questa opera che si è consolidata la mia smodata passione per i time travel. L'Uomo Che Visse nel Futuro del 1960 è forse uno dei miei cult preferiti, ed ero davvero curiosa di scoprire in cosa si differenziasse dal romanzo. Non tanto a dire il vero, tranne che Hollywood, per rendere la trama più appetibile, ci ha infilato dentro la classica storia d'amore di cui a Wells fregava sicuramente zero.

Scritto nel 1895 racconta la storia di un eccentrico inventore di cui non ci è mai dato sapere il nome (probabilmente H. G. Wells in persona!) che attraverso la scoperta della quarta dimensione ha capito come poter viaggiare nel tempo, ma sembra che nessuno dei suoi amici gli creda finché una sera, trafelato e con abiti sporchi, non rientra a casa asserendo di essere stato per otto giorni nel 802.701 Dopo Cristo.
E così inizia l'incredibile racconto di un viaggio senza pari, il racconto di un mondo solenne, abitato da uomini intellettualmente evoluti che hanno saputo sottomettere la natura con l'intelligenza e l'istruzione. È questa la prima impressione del Viaggiatore, che crede di trovarsi in una situazione di agio e sicurezza, in un mondo bellissimo e bizzarro in cui piccole creature, esserini glabri non più alti di un metro, si esprimono attraverso un linguaggio a lui sconosciuto. Scoprirà ben presto la totale inettitudine di questo popolo (gli Eloi) capace solo di mangiare frutta, bagnarsi nel Tamigi, accoppiarsi e dormire. L'umanità del futuro è decadente e priva di stimoli e nella mente del protagonista poco alla volta prendono forma le teorie più disparate su come possa essersi evoluta (o meglio, involuta) la specie. Solo Weena sembra capace di provare qualcosa - riconoscenza - perché dopo che il Viaggiatore la salva dalle acque davanti all'indifferenza totale dei suoi simili, si trasforma in una sorta di cucciolo che non vuole abbandonare il suo padrone (nel film invece è una formosa bionda in grado di far perdere la testa a George...).
Non mancano continui parallelismi con la realtà del XIX Secolo (la perdita dei valori, le spaccature sociali tra ricchi e lavoratori, l'eterno conflitto uomo/macchina), e il panorama diventa ancora più abietto con la scoperta dei Morlock, gli abitanti del sottosuolo. Poco alla volta, in un costante crescendo di suspense, quello che prende forma è un romanzo assolutamente innovativo, originale, a tratti cinico, precursore addirittura del genere steampunk. Un romanzo che ha goduto di un successo immediato nonostante i numerosi cambiamenti che Wells non smetteva di apportarvi; un'iniziale pubblicazione a puntate non ha impedito al pubblico di appassionarsi immediatamente all'argomento, l'allievo di Thomas Henry Huxley (Il Mondo Nuovo) aveva talento e la fantascienza trovava nuove radici.

"Che peccato che lei non sia uno scrittore di romanzi!" esclama un amico del Viaggiatore del Tempo dopo averlo ascoltato. Be', lo era. E se per un fortunatissimo caso non vi siete mai imbattuti nel film, leggete questo gioiellino, ve lo godrete come non mai e scoprirete qualcosa che nella pellicola hanno omesso. Cosa ci sarà dopo l'anno Ottocentomila?

L'Uomo che Visse nel Futuro (1960)




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11 settembre 2017

Liebster Award 2017

Liberi di Scrivere mi ha taggata per il premio e nonostante non partecipi quasi mai a queste iniziative per mera pigrizia, oggi ho pensato bene di fare uno strappo alla regola (in parte).


Promuovi un blog
Promuovo La Leggivora. Se amate il romance, e chi lo recensisce senza peli sulla lingua, non potete perdervi il blog di Poschina. Io mi scasso dalle risate!

Rispondi alle domande
  1. Preferisci leggere di giorno o di sera?
    Preferirei leggere la sera, ma ultimamente sono così stanca che dopo tre pagine crollo. Invece la mattina, in corriera, è il momento in cui mi butto a capofitto tra le pagine di un libro. E guai a chi mi toglie quei quaranta magici minuti.
  2. Cosa scatta dentro di te quando decidi di iniziare a leggere un libro?
    D'istinto direi la "speranza". Spero sempre che il libro che sto per iniziare possa diventare uno dei miei must, ma visto che sono una rompipalle criticona capita raramente.
  3. L’autore più trascurato, ma che tu da sempre adori.
    Mhhh... quando si parla di autori di thriller psicologici si nomina sempre Wolf Dorn, ma a mio avviso Sebastian Fitzek è molto meglio. E in tanti ancora non lo sanno ;)
  4. Un motivo per cambiare opinione
    Uno solo? Io adoro cambiare opinione!
  5. Narrativa o Saggistica?
    Narrativa, anche se ci sono dei saggi che adoro, soprattutto quelli a sfondo storico/criminale.
  6. Il più grande scrittore di tutti i tempi.
    Amo troppi scrittori per citarne uno solo.
  7. Ascolti musica mentre leggi, o preferisci il silenzio?Non ascolto mai la musica mentre leggo, ma non ho nemmeno bisogno del silenzio totale. So isolarmi alla grande!
  8. Cosa non sopporti di leggere in un libro?
    Non sopporto quegli autori che per far breccia nel cuore dei lettori parlano di argomenti sociali forti senza sapere realmente di cosa stanno scrivendo. Non mi piace chi vuole vincere facile insomma.
  9. Hai mai pianto leggendo un libro?
    Certo che sì. Piangere è fondamentale per me. Quando ho letto Il Cavaliere d'Inverno è intervenuta la protezione civile per salvarmi dalle acque...
  10. Il film più bello tratto da un romanzo.
    Big Fish di Tim Burton. Quando il cinema supera la letteratura.
  11. La poesia più bella che hai letto. (Citami alcuni versi).
    La prima che mi viene in mente è di Pablo Neruda "T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,t’amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti"
Undici cose su di me
  1. Sono una gattara.
  2. Odio cucinare praticamente tutto tranne piadine, tigelle, crescentine, pizze e cheesecake. 
  3. Tengo il 99% delle mie cose in disordine, tranne i libri.
  4. Sono una fanatica di piatti, tovaglie, bicchieri e - udite udite - tovaglioli di carta. Di questi ultimi ne compro in quantità, basta che siano colorati, originali, di tendenza e chi più ne ha più ne metta.
  5. Amo l'estate solo quando sono in vacanza, altrimenti viva la copertina, la tisana e il caminetto accesso.
  6. Odio il rosa, eppure mi ci sono tinta i capelli.
  7. Adoro il diy (do it yourself) e ultimamente sono in fissa con il card making (basta sbirciale il mio profilo instagram e capirete xD)
  8. Sono pigra. Tanto pigra. 
  9. Non amo serie e saghe. E questo vale sia in ambito letterario che televisivo.
  10. Faccio un lavoro che da 1 a 10 mi soddisfa -5.
  11. Abito in una valle e non tornerei in città per tutto l'oro del mondo. (oddio, non proprio, ma il concetto credo sia chiaro!)
Adesso dovrei taggare altri blog e fare nuove domande, ma qui casca l'asino, perché io premio - come sempre  - tutti (la pigrizia ha il sopravvento, oltre che la paraculaggine). Se avete voglia di farvi conoscere o semplicemente di raccontarvi un po' ai vostri lettori, partecipate!!!

4 settembre 2017

Recensione, LA FIDANZATA di Michelle Frances

Buongiorno lettori, oggi si riparte con le review e il primo libro di cui vi parlo è il titolo che mi ha tenuto compagnia durante la prima parte della mia vacanza. Una vacanza iniziata non proprio al top, ma per fortuna ero in buona compagnia!

La Fidanzata di Michelle Frances

| Casa Editrice Nord, 06/072017 | pag. 443 | € 16,90 |

Laura sa di essere una madre iperprotettiva e - in fondo - gelosa di suo figlio Daniel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Cosi, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone -di essere gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Saint-Tropez. Ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo al suo passato e al suo lavoro. E poi c'è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale cerca di rubarle Daniel. Deve agire. Ma sta per commettere un errore imperdonabile... Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all'amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che tra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l'invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un'apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura la disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l'unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l'alleato più prezioso per rendere l'esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato...
Voto:
 

Estate, vacanze, mare, ombrellone e, ovviamente, thriller.
La Fidanzata è il romanzo che mi ha tenuto compagnia durante il viaggio verso la Calabria e, ahimè, anche durante la mia breve e penosa malattia. Senza farla troppo tragica, sappiate che appena ho messo piede sulla punta dello stivale mi sono beccata una bella congestione, ma nemmeno la nausea, la febbre e altro che non sto qui a specificare, mi hanno fermata. Sono rimasta in catalessi per due giorni, ma nei momenti di veglia a farmi compagnia c'era il romanzo d'esordio di Michelle Frances.
I thriller psicologici sono uno dei miei generi preferiti e amo follemente gli antieroi. Amo odiare i personaggi e devo dire che Cherry, con il suo prepotente bisogno di non stare mai un passo indietro a nessuno, è entrata con tutti gli onori nella mia best hate list.
Anche Laura, l'ipotetica futura suocera, ha rischiato di farle compagnia. Troppo chioccia, troppo mamma, troppo presente. Una donna realizzatasi esclusivamente in ambito professionale che negli anni ha tentanto di lenire il dolore per il fallimento del suo matrimonio prodigandosi perché al figlio non mancasse mai nulla. D'altronde una madre sa sempre di cosa ha bisogno il suo bambino. Be' sì, ma non quando si parla di un uomo. Daniel è l'oggetto del desiderio. Giovane, bello, con un promettente futuro da chirurgo; vizia le sue donne impedendo loro di stare al proprio posto e se Cherry lo vuole a tutti i costi perché rappresenta l'occasione della sua vita, il mezzo attraverso il quale potrà seppellire il suo miserabile passato sotto gioielli scintillanti e abiti firmati, Laura tende spesso a dimenticare che un figlio non è un investimento o una proprietà, ma un essere umano.
E così, dopo le presentazioni ufficiali, dopo imbarazzanti tentativi di andare d'accordo, l'eterna lotta nuora/suocera ha inizio e si sa, in guerra e in amore tutto è lecito.
Non aggiungo altro perché pur essendo un thriller non c'è assolutamente nulla da scoprire, ma quello che ti porta a sfogliare ininterrottamente le pagine è l'insano bisogno di vedere fino a che punto si spingeranno le due donne. Cherry, con la sua forza vitale quasi minacciosa, userà ogni arma in suo possesso per impedire a Daniel di scorgere la verità, ma forse il colpo basso più infimo, la crepa che squarcerà il muro, sarà opera proprio da Laura.
Solo il finale ho trovato troppo veloce e poco coraggioso, dopo aver creato personaggi talmente imperfetti, contaminati dal mal di vivere e dal troppo amore, Michelle Frances poteva osare di più e forse lo squarcio che mi aveva aperto nel petto non si sarebbe rimarginato così in fretta. Però un esordio decisamente valido. Anche un po' contagioso. E decisamente nocivo.

P.S. Visto che durante le vacanze ho visto pure mia suocera, state tranquilli, sta bene e gode di ottima salute. Per ora.

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31 agosto 2017

Le Uscite di Settembre 2017

Buongiorno lettori!
Ma che strano mi fa riscrivere un post dopo diverse settimane di cazzeggio silenzio, ma domani è settembre e mi sembrava giusto riattaccare la spina.
Raramente mi perdo qui sul blog a raccontarvi quelli che sono solo fatti miei (me la tiro in stile Raz Degan), ma agosto è stato un mese di piccoli e grandi cambiamenti. Io che spesso vivo giorno per giorno sto guardando avanti, sto cercando di buttare delle basi per un futuro lavorativo non dico più stabile, ma quantomeno diverso.
Poi, complice una bellissima congestione e qualche altro piccolo problema di salute, sono scesa a patti con la mia intolleranza (non allergia!) al glutine e l'ho parzialmente abolito dalla mia dieta. Devo dire che fare la spesa è complicatissimo, il pane me lo devo preparare da sola perché o non lo trovo, o mi costa un rene, idem biscotti e merendine, però dai, senza crepare di fame ho perso quattro chili e sto molto meglio.
Finito il pippone parliamo di libri e iniziamo proprio sbirciando le prossime uscite!

La Phillips si deve sempre citare, ma stendiamo una valle di veli sulla grafica di copertina...
Esce poi il volume unico che contiene la trilogia Firebird e immagino la gioia di chi si è comprato il primo libro, poi il secondo e che adesso - se vuole sapere come finirà - si deve comprare l'uno, il due e il tre in un botto solo!
Apprezzo la scelta editoriale di non aver interrotto la serie (a quanto pare le vendite non sono state soddisfacenti), però... però... però... però non dico niente, è meglio.
Del resto, tutto quello postato qui sotto, mi ispira. Da La Bellezza è una Ferita (titolo stupendo) a Un Frammento di Mondo in cui viene romanzata la vita del pittore Andrew Wyeth.
A proposito di arte, altra mia grandissima passione, presto vi parlerò di due testi dedicati rispettivamente a Raffaello e Van Gogh.
Restate sul pezzo quindi, se ci siete voi, ci sto pure io!


Einaudi

 
| Il Sentiero di Peter May |
Un uomo fradicio e intirizzito si risveglia su una spiaggia sconosciuta. Non ricorda nulla, né di quel che è successo né di sé: ogni memoria è svanita. Aiutato da un'abitante del luogo, recupera qualche brandello della propria identità. Vive in un cottage sull'isola di Harris nelle Ebridi, e sta conducendo delle ricerche sul mistero di tre guardiani scomparsi nel 1900 dal faro locale. Ma i file che dovrebbero contenere i capitoli del libro sono vuoti. L'unico indizio è una mappa su cui è tracciato un sentiero, la Via delle Bare, che attraversa l'isola. L'uomo non sa dove conduca, ma sa che seguirlo potrebbe essere il solo modo di ritrovare sé stesso e la verità. Con la consueta maestria, Peter May ci riporta fra i panorami incantati delle isole Ebridi in un romanzo che intreccia i colpi di scena di un thriller alle emozioni di un viaggio nell'anima, e nel futuro, dell'umanità.
Dal 5 Settembre 2017.

Marsilio

 
| La Bellezza è una Ferita di Eka Kurniawan | pag. 498 |
Il villaggio di Halimunda, nel cuore dell'isola di Giava, incanta da sempre abitanti e forestieri con le sue storie. Dalla principessa Rengganis, che sposò un cane perché nessun uomo era degno di lei, a Ma lyang, che volò via da una rupe anziché rassegnarsi a un'esistenza infelice, una moltitudine di anime bizzarre e tormentate ha popolato la comunità di pescatori nel corso dei secoli. L'ultima erede di questa genia di figure prodigiose è Dewi Ayu, la prostituta più richiesta del bordello di Marna Kalong, madre di quattro irresistibili figlie. Le loro vicende di passione e dolore, lusinghe e violenza, si intrecciano alla storia dell'Indonesia del Novecento: all'avidità del colonialismo europeo e alla ferocia dell'occupazione giapponese, al sangue della rivoluzione comunista e alla brutalità della dittatura. Eka Kurniawan dà forma a una saga caleidoscopica, ricca di magia, che è al tempo stesso il ritratto di un paese affascinante e una lucida e accorata lezione d'amore.
Dal 31 Agosto 2017.

Giunti

 
| Un Frammento di Mondo di Christina Baker Kline |
La prima volta che si vedono è a casa di Christina. È una bella giornata di luglio e Andrew Wyeth è un giovane artista esile e sorridente, che bussa alla porta della fattoria in cerca di un po’ d’acqua per diluire i colori. Tra loro scatta subito qualcosa di speciale: il pittore è completamente ammaliato da Olson House e dai suoi singolari abitanti. Blocco sotto al braccio e pennelli in mano, Andy torna molte altre volte, da solo o con la moglie, per ritrarre quella casa piena di fascino, popolata da antichi ricordi e misteriose leggende. Christina vive sola col fratello, in un mondo piccolo nel quale il suo corpo fragile e ferito può orientarsi a occhi chiusi. Così diversi, Andy e Christina, eppure così simili: due spiriti curiosi, vivaci e resilienti, tra cui nasce un’intensa amicizia. Andy spezza la monotonia delle sue giornate, apprezza l’intelligenza e l’arguzia di Christina senza mai compatirla per il suo handicap fisico. Ma, soprattutto, è l’unico a chiederle davvero: «Chi è Christina Olson?», e a rimanerle vicino tanto a lungo per scoprirlo. La risposta è immortalata nel dipinto a lei dedicato. Quello che diventò uno dei quadri americani più famosi di tutti i tempi.
Baker Kline dà voce a questa donna emblematica e misteriosa in un capolavoro che intreccia finzione e verità storica. Un romanzo capace di evocare un piccolo frammento di mondo dai sentimenti universali.
Dal 13 Settembre 2017.

Nord

 
| La Distanza tra le Stelle di Lily Brooks-Dalton | pag. 320 |
Questa è la storia di due solitudini che si sfiorano nel silenzio. Questa è la storia di due esistenze lontane eppure vicinissime come la distanza fra le stelle. Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell'Artico. Così, quando scatta un allarme rosso e tutti gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l'esterno si interrompono del tutto e ad Augustine non rimane che guardare verso il cielo. E attendere. Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell'Etere è stata un successo: lei entrerà nella Storia come il primo essere umano ad aver messo piede su Giove. Eppure, quando la navicella spaziale è ormai vicina all'atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s'interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell'angolo più remoto della Terra, risponde. Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s'intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita, e soprattutto della speranza.
Dal 28 Settembre 2017.

Harper Collins

 
| Firebird - la trilogia di Claudia Gray |
Marguerite, giovane figlia di due rivoluzionari inventori, scoprirà sulla propria pelle le risposte a queste domande grazie al Firebird, un congegno che può trasportare le persone nelle dimensioni parallele in cui si realizza ogni possibile variazione della realtà. Insieme ai due assistenti ricercatori Paul e Theo, entrambi innamorati di lei, verrà coinvolta in una corsa senza respiro per salvare il multiverso dalle mire del perfido Wyatt Conley, assetato di potere, e dalla follia dei suoi insospettabili soci, capaci di progettare la distruzione di interi universi per recuperare una sola vita. Ma la sfida più dura per loro sarà affrontare le diverse versioni di se stessi, specchi dell'oscurità potenziale nascosta in ognuno di noi.
In un vortice di colpi di scena che coniuga magistralmente fantascienza e romance, Claudia Gray accompagna i lettori alla scoperta degli infiniti mondi possibili, ma anche delle infinite sfumature delle emozioni umane.
Dal 21 Settembre 2017.
Il volume contiene:
  1. FIREBIRD - LA CACCIA
  2. FIREBIRD - LA DIFESA
  3. FIREBIRD - LA RESA DEI CONTI

Leggereditore

 
| Cosa Ho Fatto per Amore di Susan Elizabeth Phillips | pag. 349 |
Per Georgie York, un tempo la protagonista di una delle sitcom preferite dagli americani, è proprio un periodo no. La sua carriera cinematografica è in stallo e dover badare a suo padre la sta facendo letteralmente impazzire. Per di più, suo marito l'ha appena lasciata... Un bel danno d'immagine per una delle attrici più amate dal grande pubblico. In un momento del genere, andare a Las Vegas e imbattersi nel suo ex collega, il detestabile ma fascinoso Bramwell Shepard, sarebbe stata per chiunque la peggiore delle soluzioni. Ma Georgie non è una donna come le altre, la sua vita è uno straordinario e inestricabile groviglio di guai. Quando ai suoi però si aggiungono quelli di Bramwell Shepard, la situazione diventa a dir poco esplosiva, perché i destini dei due ex rivali sono più legati di quanto loro stessi avessero mai sospettato.
Dal 31/08/2017.

Bao Publishing

 
| Sempre Libera di Lorenza Natarella | pag. 192 |
Maria Callas. La Divina. Un personaggio impossibile da raccontare in modo convenzionale, che Lorenza Natarella affronta con uno stile - biografico, narrativo e visuale - unico e senza precedenti, come la donna la cui vita narra in queste 192 pagine, dal primo all'ultimo giorno, usando una mise en page eclatante, iperbolica ed elegantissima, esaltata da una bicromia nero-rosa deliziosamente glamour. Un libro su una donna senza compromessi, la cui imponente figura si staglia sfacciata su uno sfondo di personaggi di contorno memorabili, da Renata Tebaldi a Luchino Visconti, da Franco Zeffirelli ad Aristotele Onassis, fino a Pier Paolo Pasolini. Una delle dive più grandi di tutti i tempi, di cui ricorre nel 2017 il quarantennale della morte, rivive attraverso le sue boutade rutilanti, il suo genio contorto, il rapporto doloroso con la madre che l'ha fatta e inventata. Una biografia con il respiro di un romanzo.
Dal 7 Settembre 2017.



Alla prossima

25 luglio 2017

SI STACCA LA SPINA!


Ragazzi è arrivato il momento di andare in vacanza!
Starò via poco, una decina di giorni, ma ne ho bisogno come non mai. Sono letteralmente alla frutta.
Tra l'altro l'anno scorso ero partita a giugno e aver lavorato 13 mesi di fila anziché 12 sembrerà strano, ma ha fatto una gran differenza. A luglio ho annaspato. Ero un pesce fuor d'acqua. Sono morta e risorta un numero imprecisato di volte.
Adesso stacco la spina. Su instagram e facebook continuerete a trovare gli aggiornamenti delle mie letture, ma il mio cervello elaborerà pensieri basici del tipo "sto leggendo...", " mi sembra bello...", "mi fa schifo..." e robe così.

Intanto, molto velocemente, due rapidissimi consigli di lettura.

 

La Colpa di Lorenza Ghinelli  ★★★★
Davvero bello, a tratti anche duro, ma l'autrice è bravissima a strapparti - a tratti - prima una lacrima e poi un sorriso. Un romanzo che avrei potuto riempire di sottolineature, ma per lasciare un segno indelebile non serve una penna bastano le parole della Ghinelli che sono come rasoi.
Sfogliata l'ultima pagina mi è dispiaciuto dover salutare Estefan e Martino, due ragazzi che invece di abbandonarsi al dolore riescono ad affrontarlo.

Almeno il Cane è un Tipo a Posto di Lorenza Ghinelli ★★★ ½
Molto, molto divertente. Se ripenso ad alcune scene ancora mi viene da ridere, però preferisco quella Ghinelli che i lacci, invece di allentarli, li stringe con ancora più forza. Ma se volete svagarvi senza farvi mancare tematiche comunque importanti che vanno dalla bulimia alla violenza domestica, questo è il libro perfetto. E poi è intelligente.


A presto! 8)
[il blog riaprirà ufficialmente il 28 Agosto]

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